Tutto sulla ricostruzione delle unghie: le tecniche principali, quando è indicata e dove effettuarla

Passano gli anni e cambiano le mode, ma non si modifica l’abitudine di molte donne di dedicare il proprio tempo e le risorse economiche a manicure e pedicure.
Presentarsi sempre con le unghie delle mani e, almeno durante i mesi estivi, dei piedi precise e in ordine è considerato da molte come una vera e propria necessità, non solo per sentirsi a proprio agio con sé stesse, ma anche per trasmettere un’immagine positiva e curata al prossimo. In effetti, le mani in grado di comunicare una sensazione di pulizia e scrupolosità possono rivelarsi un ottimo biglietto da visita anche per quanto riguarda la vita professionale.

Molte ragazze, giovani donne e signore amano ritagliarsi piccoli spazi settimanali da dedicare alla cura delle unghie. Il tempo trascorso rimuovendo una vecchia colorazione, accorciando o migliorando il profilo ungueale con una lima e stendendo nuovi strati di smalto, può rappresentare un perfetto momento di relax durante il quale distendere i nervi e, perché no, dare sfogo al proprio spirito artistico, dilettandosi nella realizzazione di decorazioni particolari e creative.

Purtroppo, la vita frenetica di oggi porta sempre più donne a non avere il tempo per dedicarsi a queste attività, che richiedono calma e pazienza e non possono essere svolte nel giro di pochi minuti. Per venire incontro alle esigenze di chi non vuole rinunciare alla possibilità di sfoggiare una bella manicure, ma non trova il tempo per rifinire quotidianamente lo smalto sbeccato, o eliminare pellicine e cuticole, negli ultimi anni si sono diffuse diverse soluzioni, tra cui i cosiddetti trattamenti di ricostruzione.

Le tecniche di ricostruzione delle unghie

La ricostruzione è una tecnica che permette di realizzare delle coperture artificiali sopra alle proprie unghie, ottenendo un effetto molto naturale ed esteticamente piacevole, sicuramente migliore rispetto a quello delle classiche unghie finte.
Le possibilità sono davvero molte. Con la ricostruzione si può andare a rivestire l’unghia naturale, aggiungendo colori e decorazioni a proprio piacimento. In questo modo, è possibile ottenere una manicure invidiabile anche in presenza di lamelle ungueali particolarmente deboli e danneggiate, spesso caratterizzate da antiestetiche macchie e striature. In alternativa, è possibile modificare la forma e la lunghezza delle unghie facendo ricorso a tips e cartine, piccole protesi che vengono apposte sulla superficie ungueale creando la base per la ricostruzione.

Sebbene la logica di fondo sia la stessa, esistono almeno due diverse tipologie di ricostruzione, che differiscono, in sostanza, per il tipo di materiale impiegato.
Una prima possibilità è rappresentata dall’acrilico. Seguendo questo procedimento, l’unghia artificiale viene realizzata con una sostanza ottenuta miscelando una polvere e un liquido. La ricostruzione in acrilico è molto economica e permette di ottenere risultati di grande qualità; tuttavia, la necessità di miscelare le due componenti, rispettando rigorosamente le giuste proporzioni, rende il procedimento complesso e macchinoso. Va sottolineato che l’acrilico solidifica semplicemente tramite il contatto con l’aria, senza bisogno di ulteriori passaggi dopo la stesura del prodotto.

La ricostruzione in gel è il metodo più diffuso e pratico. In questo caso, l’unghia artificiale viene realizzata con un particolare gel capace di polimerizzare, ovvero di indurirsi quando esposto ai raggi luminosi di un fornetto UV.
Per quanto riguarda la scelta del tipo di gel, esistono almeno due possibilità: quello trifasico e quello monofasico.
Nel primo caso, si andranno ad utilizzare tre prodotti diversi: un gel base, un gel costruttore e un gel fissatore. Essi servono, rispettivamente, per creare una superficie aderente, realizzare il corpo dell’unghia, fissare e proteggere il risultato ottenuto. In alcuni casi, si impiegano gel costruttori colorati, in altri, è necessario aggiungere un ulteriore prodotto con il quale andare a decorare l’unghia. Ovviamente, dopo la stesura di ciascuno strato, è richiesto un passaggio nel fornetto UV per la solidificazione.
Il gel monofasico rappresenta una soluzione molto pratica, dal momento che tutte le funzioni sopra descritte vengono riassunte in un unico prodotto.

Va detto che, indipendentemente dal tipo di ricostruzione per cui si opta, è sempre richiesta una scrupolosa fase di preparazione delle unghie.
La superficie ungueale deve essere perfettamente pulita e libera da residui di smalto o di altri prodotti. Allo stesso tempo, è molto importante che questa sia completamente asciutta. Per andare ad aumentare l’aderenza, la superficie dell’unghia viene sottoposta ad una leggera limatura, che elimina la patina grassa presente e ne aumenta la rugosità. In questa fase, è possibile utilizzare specifici prodotti deidratanti e sgrassatori, sempre per assicurare una maggiore presa delle sostanze applicate, e lavorare ulteriormente l’area interessata con un buffer, ovvero un mattoncino abrasivo utilizzato per la stessa finalità.
Nel caso della ricostruzione in gel, potrebbe essere opportuno applicare un sottile strato di primer acido, una sostanza che penetra negli strati superficiali dell’unghia, comportandosi un po’ come un nastro biadesivo.
Per conoscere tutti i dettagli e le specifiche tecniche di questi prodotti, si può sfogliare il catalogo online di Ebrand Italia, un e-commerce dedicato al mondo dell’estetica presso il quale ci si può rifornire di gel per la ricostruzione delle unghie, approfittando inoltre delle vantaggiose promozioni.

Le tecniche di ricostruzione sono spesso oggetto di critica, in quanto accusate di danneggiare in modo palese le unghie naturali, lasciandole deboli e fragili dopo la rimozione delle coperture.
Va detto che, anche se il necessario passaggio di limatura della superficie ungueale risulta essere innegabilmente invasivo, l’utilizzo di prodotti di qualità e una buona manualità da parte di chi realizza l’intervento bastano a garantire ottimi risultati, nel rispetto della struttura e della salute delle unghie.
Il processo di rimozione richiede molta attenzione. Bisogna diffidare di chi propone l’utilizzo di solventi aggressivi e ricordare che, almeno nel caso della ricostruzione in gel, l’unica tecnica sicura è quella che prevede l’uso della lima o della fresa. Riuscire a rimuovere solo gli strati di materiale sintetico senza toccare l’unghia naturale è l’obiettivo più importante, spesso raggiungibile solo con il supporto di un’abile onicotecnica.

Quando ricorrere alla ricostruzione

Le unghie ricostruite, come già accennato, sono l’ideale per le donne che desiderano avere mani sempre curate, ma che non hanno abbastanza tempo, o pazienza, a disposizione. Il trattamento, tipicamente, necessita di poco più di un’ora e, se ben eseguito, si mantiene perfetto per molte settimane, richiedendo solo piccoli ritocchi sulle porzioni di unghia ricresciute.

Questa soluzione è perfetta per le donne, ma volendo anche per gli uomini, che non riescono a vincere il vizio dell’onicofagia. Il comportamento compulsivo inconscio che porta a scaricare le tensioni e il nervosismo mangiucchiando le unghie ne compromettere l’aspetto e, a lungo andare, può portare a problemi più gravi, come danni strutturali o infezioni. Grazie alla ricostruzione, le unghie naturali risulteranno protette e potranno crescere senza essere danneggiate.

Infine, le unghie ricostruite possono fare da base per la creazione di decorazioni particolari, realizzate da una vera nail artist, da sfoggiare in occasioni speciali.

Dove effettuare la ricostruzione

La ricostruzione è un trattamento molto delicato, che richiede serietà e competenza da parte dell’operatore, nonché l’utilizzo di materiali adeguati.
Per assicurarsi un buon risultato ed evitare fastidi e pericoli inutili, è bene rivolgersi a strutture quali centri estetici e nail center, diffidando delle tante persone che oggi offrono questo servizio lavorando in casa e che spesso esercitano abusivamente la professione in ambienti in cui non vigono le corrette norme igieniche.
Una professionista accreditata deve essere in possesso dell’apposito diploma di estetista o di onicotecnica, che certamente non esiterà ad esporre nel suo punto vendita o nel luogo in cui lavora come libera professionista.

Ovviamente, è possibile procurarsi il materiale necessario ed imparare ad eseguire da sole la ricostruzione. Facendo svariati tentativi, operando anche sulle proprie mani, sarà possibile riuscire ad ottenere buoni risultati. Tuttavia, va ricordato che acquisire la tecnica non consentirà comunque di esercitare la professione in autonomia. Di fatto, l’esecuzione di qualunque prestazione dietro compenso, in assenza dei titoli necessari, continuerà a configurarsi come un abuso.